DUE SECOLI DI STORIA DELLA ANTICA FARMACIA ALLA MADONNA DI THIENE
DUE SECOLI DI STORIA DELLA ANTICA FARMACIA ALLA MADONNA DI THIENE
Il periodo napoleonico
l settecento termina per Thiene con l'avanzata dei francesi nell'aprile 1797 che cedono nello stesso anno col trattato di Campoformio i territori della ex repubblica veneta all'Impero Austriaco. Dal 1797 Seguirono alterni passaggi fino al 1805 allorquando Thiene passò ai francesi e rimase sotto Napoleone Bonaparte per una decina d'anni, fino al congresso di Vienna del 1815 quando passò all'Impero Austriaco.
Uno dei principali fautori della Francia fu quel ceto consolidato sotto il profilo economico, ma rimasto escluso dal governo della città saldamente in mano ai nobili. Tra gli elementi filofrancesi che si riunivano in casa Saggini c'erano in particolare i Pedrazza, famiglia di speziali proprietaria anche di uno dei maggiori lanifici, imprenditori di estrazione borghese, tra cui Giobatta appartenente alla Loggia massonica di Vicenza. Quando i francesi presero Thiene il fratello Pietro Pedrazza, medico, venne fatto rappresentante della città al governo centrale vicentino-bassanese insediato il 4 luglio 1797.
Dal 1798 seguirono alterni passaggi con gli austriaci fino al 1805. Quando, dopo il trattato di Presburgo del 26 dicembre 1805, l'occupazione francese divenne definitiva, Thiene venne retta da un Podestà e 4 savi eletti dal consiglio comunale tra i 50 maggiori estimati del comune. Lo speziale Giovanni Pedrazza divenne Podestà e, forse per questo, affittò la spezieria ai Ciscato padre e figlio, già citati nel precedente capitolo. Tra gli strati sociali mediani numerosi furono coloro che accolsero favorevolmente l'arrivo dei francesi, ma ben diversi furono lo stato d'animo delle masse popolari. Col ritorno dei francesi, l'alienazione dei beni appartenenti alle corporazioni religiose e laiche provocò l'ingresso nel mercato di un'enorme quantità di terreno che a sua volta provocò la caduta di prezzo dei prodotti agricoli. Il Dazio-macina colpiva inoltre contadini. Nel 1809 vi fù una sommossa popolare iniziata a Valdagno ed estesa alle "ville" circostanti, forse fomentata dalla nobiltà. Il 9 luglio un gruppo di rivoltosi si diresse a Thiene ove saccheggiò la casa del farmacista e podestà Giovanni Pedrazza, incendiando le carte del tribunale, del registro e del censo. Solo l'intervento delle truppe mise fine alla rivolta.
Napoleone portò notevoli cambiamenti nella farmacia. Nel 1806 le Fraglie degli speziali veneti furono soppresse. Il 5 settembre 1806 con decreto n.198, Napoleone istituiva a Padova la Direzione di Sanità Medica che stabiliva tra l'altro che per vendere medicamenti, ossia esercitare la farmacia, bisognava conseguire il relativo titolo accademico presso l'Università, dopo aver dimostrato di aver fatto esercizio pratico nella professione.
Al momento non possediamo un elenco delle spezierie presenti a Thiene nel periodo napoleonico. Sappiamo che erano spiciali, oltre ai Ciscato, almeno il Dal Maso e il Dalla Vecchia.
PIERANTONIO CINZANO E FRANCESCO CINZANO
Alcune immagini della Farmacia alla Madonna di Thiene nelle varie epoche