DUE SECOLI DI STORIA DELLA ANTICA FARMACIA ALLA MADONNA DI THIENE

 
 


Il Regno d'Italia.


Nel 1866 Thiene viene conquistata dal Regno d’Italia. L'occupazione italiana non iniziò bene per Luigi Negro ed Arcangelo Ciscato a causa delle requisizioni di vari generi per le truppe italiane. Nel 1871 Arcangelo Ciscato è uno dei fondatori del Collegio Farmaceutico Italiano. Nel 1873 acquista dal comune i locali ove si trova la farmacia e la casa vicina. Nel periodo precedente aveva probabilmente avuto luogo un piccolo spostamento della farmacia verso il centro dell'incrocio che aveva lasciato liberi i locali sotto la casa, che erano stati subaffittati a dei negozi. Le condizioni dei locali acquistati dal comune erano piuttosto malandate perché il 4 marzo 1876 Arcangelo Ciscato protesta al Comune perché “vengano impediti alcuni guasti che derivano al soffitto della sua Bottega di Farmacia in causa del trapellamento di acque pluviali che entrando dalle arcate della Loggia Comunale ristagnano sul pavimento della Loggia stessa”. Alla morte di Luigi Negro nel 1878, Arcangelo ereditò definitivamente la farmacia. In quegli anni (1876-1879) risultano funzionanti a Thiene ancora 4 farmacie. Arcangelo morì nel 1894 lasciando la farmacia al figlio Antonio, anch'egli farmacista, avuto da Vittoria Mioli nel 1858. Nel 1873 la facoltà universitaria medico-chirurgico-farmaceutica era stata soppressa e istituita la facoltà di medicina e la scuola di farmacia. Antonio si era laureato presso questa.


Dopo l'occupazione italiana del 1866, l’attività di farmacia fu regolata dalla legge del 1888, la cosiddetta legge Crispi, che sanciva il libero esercizio della farmacia nel Regno d'Italia. L'esperimento, durato trent'anni, si dimostrò negativo specie per la salute pubblica, per motivi facilmente intuibili e fu necessaria una modifica, apportata dalla legge Giolitti del 1913.

La Farmacia alla Madonna è una delle “Farmacie di Antico Diritto” che lo Stato Austriaco aveva ufficialmente riconosciuto nei primi decenni dell’ottocento. Il Regno d’Italia riconobbe a queste antiche farmacie lo status di “Farmacie Privilegiate” che le identificava come patrimonio personale del titolare anziché concessione dello stato, cosicché, ad esempio, non dovevano pagare la concessione statale e potevano essere trasferite ad eredi non farmacisti. Quando Antonio Ciscato morì, nel 1912, lasciò eredi la moglie Genoveffa Chiumenti e la figlia Vittoria Ciscato che non erano farmaciste. Grazie all’antico diritto della Farmacia alla Madonna le due donne poterono mantenere la proprietà della farmacia. Esse la affittarono ad Antonio Niero che la aveva diretta già dal 1902, e che continuò con successivi rinnovi, fino al 1943 acquistando una notevole popolarità nel territorio thienese. L' 8 luglio 1943 la titolarietà (il “Diritto di Farmacia”) fu rilevata da Francesco Cinzano, figlio di Vittoria Ciscato, laureatosi nel 1942 e assistente del Prof. Efisio Mameli, ordinario di Chimica farmaceutica all'Università di Padova.


La Repubblica


Nel 1946, alla fine della seconda guerra mondiale, il Capo Provvisorio dello Stato confermò alcuni antichi diritti alle Farmacie Privilegiate che vennero chiamate “Farmacie di Diritto Patrimoniale” ma la Farmacia alla Madonna, con il suo titolare farmacista, era in perfetta regola con il Diritto Ordinario già dal 1943. Nel primo dopoguerra la palazzina di proprietà Ciscato venne ristrutturata. Nel 1960 anche la vecchia farmacia venne completamente rifatta secondo canoni d’avanguardia per l’epoca. Francesco Cinzano è stato titolare della Farmacia alla Madonna per più di 64 anni, fu uno dei fondatori dell’Associazione Titolari di Farmacia della Provincia di Vicenza, oggi Federfarma Vicenza, e fu uno dei primi nella provincia a dotarsi delle attrezzature per distribuire i Vaccini Sabin.

 

PIERANTONIO CINZANO E FRANCESCO CINZANO

Alcune immagini della Farmacia alla Madonna di Thiene nelle varie epoche